IDEATORI

Per una ricerca sulla specificità - eventuale - dell'arte al femminile

Un’idea di Anna Maria Panzera e Veronica Montanino per mappare le artiste a Roma e definire una ricerca sul femminile nell’arte.

Giorgio de Finis e il MAAM

Giorgio de Finis, 1966, antropologo, artista e curatore indipendente. Ha fondato e dirige il MAAM, Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz e il DIF, Museo Diffuso di Formello.

Il MAAM, Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz nasce nel 2012 per difendere la “città meticcia”, l’occupazione abitativa insediatasi al civico 913 di via Prenestina a Roma. Progetto situazionista e relazionale, museo politico, il MAAM prefigura il contemporaneo sperimentando lo spazio e il tempo del comune.

Anna Maria Panzera

Anna Maria Panzera (1964) è storica dell’Arte e docente di Italiano e Storia negli Istituti Superiori.
Ha collaborato con varie istituzioni museali ad attività di ricerca, didattica dell’arte e formazione: dal1988 al 1992 a Lecce, nel Museo Provinciale Sigismondo Castromediano e nella Pinacoteca d’Arte francescana “Roberto Caracciolo”; a partire dal 2004, con i Servizi educativi di Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale di Roma. In questo contesto ha preso parte alla pubblicazione del secondo volume della collana Educare all’Arte, a cura di Cristina Francucci e Paola Vassalli (Electa, 2009). Oltre a numerosi articoli su periodici e riviste scientifiche, ha pubblicato Caravaggio e Giordano Bruno fra nuova arte e nuova scienza. La bellezza dell’artefice (Fratelli Palombi Editori, 1994), La basilica di S. Cecilia in Trastevere (Nuove Edizioni Romane, 2000).
Nella ricerca delle relazioni tra arte e filosofia, giunge alla pubblicazione di Caravaggio, Giordano Bruno e l’invisibile natura delle cose (L’Asino d’oro edizioni, 2011).
Contestualmente i suoi interessi si orientano anche verso le problematiche della storiografia e dell’arte femminili. Nel 2005 e poi dal 2008 al 2010, tiene seminari su temi dell’arte in relazione alle donne, nell’ambito del Corso di Formazione Interfacoltà sulle Pari Opportunità “Le donne e l’inconscio degli uomini”, tenuto dalla prof.ssa Annelore Homberg presso l’Università degli Studi di Foggia. Nel 2016, per la casa editrice L’Asino d’oro pubblica Camille Claudel, prima biografia italiana della scultrice, che riceve il premio BUK Festival 2017 sezione editi.

Veronica Montanino

Veronica Montanino espone dal 2000 in numerose mostre personali e collettive. Artista dedita alla pratica del camouflage e del remix, corteggia la mimicry e l’ilinx, la maschera e la vertigine, invita al capogiro, all’allucinazione, al disorientamento, a smarrire il senso univoco della strada maestra. Alto e basso spariscono, figura e sfondo giocano a rimpiattino, labirinti dove perdersi alla ricerca di un filo rosso che sempre si rivela falsa indicazione, depistaggio, trappola, vicolo cieco. Ginnastica della visione che produce miraggi e al tempo stesso nasconde, spezzando la forma, maculando, zebrando, striando, tatuando ciò che ci appare familiare ma forse non lo è.
L’artista esprime al meglio la propria attitudine ambientale nelle installazioni site-specific, realizzate in palazzi storici come quello dei Capitani ad Ascoli Piceno (2006). Nel 2010 realizza un intervento su mobili, soffitto e pareti perimetrali del Collicola caffè presso Palazzo Collicola Arti Visive, entrando a far parte della collezione permanente del Museo Carandente.
Nel 2011 partecipa alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia presso il Padiglione Italia all’Arsenale. Per il MAAM, Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz, ha realizzato tre grandi interventi site specific. La Casa dell’Architettura – Ex Acquario Romano, la invita nel 2013 a realizzare un intervento permanente per la parete d’ingresso. Nel 2016 il MARCA, Museo delle Arti di Catanzaro le dedica una mostra personale dal titolo ‘It’s a wonderful world’ con oltre sessanta opere tra quadri di grande formato, assemblaggi e installazioni site specific.

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